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Nov
15

Una applicazione piò avere molte facce. Soprattutto se si tratta di un’applicazione web. I vantaggi delle soluzioni on-line sono un tema assai ricorrente, ed in questa puntata voglio portare l’attenzione su un invisibile ma importante argomento.
Una delle costanti di una web-app è il form di log-in, semplice modulo mediante il quale inserendo user-name e password un utente effettua l’autenticazione.
Credere che il funzionamento di tale modulo sia riassumibile con un “entro o non entro” non è sempre corretto.
Ma cosa si nasconde dietro a quel login?permission

Molte cose. Ad esempio è possibile gestire le preferenze del singolo utilizzatore. La lingua in cui visualizzare l’applicazione, la/le funzionalità da includere nella propria pagina iniziale, la valuta principale in cui convertire cifre…
Queste ed altre preferenze sono associabili all’utente che effettua il log-in, rendendone automatica la selezione.

Un’applicazione molto strutturata potrebbe prevedere addirittura funzionalità diverse, a seconda della categoria (o ruolo) alla quale l’utente appartiente. Ad esempio alcuni utenti potrebbero avere accesso alle sole funzioni di gestione personale, senza sapere che la stessa applicazione ne gestisce altre. Un secondo gruppo di utenti potrebbe invece avere pieno controllo di funzionalità statistiche e magari vedere i dati del personale in “sola lettura”…

E’ possibile fare dei ragionamenti anche sulla visibilità dei dati a disposizione dei vari ruoli utente.
Un’azienda con diverse unità produttive (UP) potrebbe voler dare visibilità dei soli dati appartenenti all’UP dell’utente collegato. Si potrebbe magari impostare un account di “super-utente”, con visibilità su tutte le UP e statistiche aggregate.

Le situazioni gestibili sono davvero molte. Credo che, dopo queste considerazioni, l’idea del “entro o non entro” sia decisamente superata. In contrapposizione si potrebbe utilizzare qualcosa del tipo “entro o non entro? e se entro, cosa posso fare? su quali dati? in quale lingua lavoro? etc..” ma probabilmente una maggior chiarezza la si ottiene con una tabella mediante la quale possiamo schematizzare gli esempi citati:

permission

Semplice ma decisamente efficace. Niente male consideranto che tutto sta dietro una coppia di user-name e password!

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