May
14

Strade

genova-2Tra qualche mese chiuderò il mio secondo anno ufficiale in MAS e devo essere sincero, qui mi sento proprio a casa.

Qui ho trovato molto più che un posto di lavoro e un gruppo di persone, qui ho un trovato una famiglia pronta ad accogliermi a braccia aperte e darmi tanto di quello che possiede, professionalmente e umanamente, qui ci si supporta nei momenti difficili, ci si prende in giro nei momenti goliardici, si lavora duramente tutti insieme per crescere e ci si diverte anche, dentro e fuori dall’ufficio.

Proprio per questo quando qualcuno ha deciso di cambiare strada ci sono rimasto molto male, a prescindere dalle motivazioni, perchè io ho visto il massimo qui e ho sentito che la mia strada era la stessa degli altri.

Così mi sono chiesto cosa fosse successo, cosa non andasse più e cosa si poteva fare per sistemarlo e, senza trovare risposta, ho capito di essere ancora sulla mia strada giusta e che ci sono tante strade, anche quelle che portano fuori da MAS.

Qui mi sento ancora a casa, all’interno di una famiglia che mi ha migliorato la vita e alla quale devo tanto.

Un grosso in bocca al lupo a chi ha cambiato strada, la tua strada probabilmente non sarà facile ma hai fatto una scelta coraggiosa e ti stimo per questo.

Mar
31

Trovandomi a rileggere i titoli dei miei post passati (http://b.mas-co.it/?author=3) la mia attenzione si è focalizzata su un elemento in particolare. Mediante un tool web, avevo svolto un test sulla compatibilità dei diversi browser web con l’allora neonata versione 5 del linguaggio html.

 browsers

Non ero troppo stupito dai risultati, era stato comunque utile effettuare tali considerazioni per avere una conferma riguardo le personali scelte effettuate.

L’articolo in questione (http://b.mas-co.it/?p=231) è datato 7 maggio 2010.

Bene, in questi quasi 4 anni come è cambiata la situazione? Gli allora meno dotati, avranno preso provvedimenti?

Lasciamo che siano i numeri a parlare! Ecco i punteggi dei principali browser su un totale di 555:

html 5

Test effettuato il 31/03/2014 mediante lo strumento http://html5test.com/

Tu che browser stai utilizzando?

Mar
16

L’importanza della lettura

Biblioteca-de-Richard-MackseyDedichi giornalmente un pò del tuo tempo libero alla lettura? Io ci provo, ma non sempre ci riesco, vado a periodi, a volte leggo tanto, a volte quasi mai; riesco comunque a dedicare un pò del mio prezioso tempo, magari prima di addormentarmi, alla lettura del libro di turno, meglio se un classico e magari basato su una storia vera.

Leggere significa fare proprie le esperienze degli autori e dei personaggi dei libri, esperienze che magari ti saranno d’aiuto nella vita di tutti i giorni, ti aiuteranno a crescere culturalmente ed apriranno la tua mente.

Purtroppo al giorno d’oggi sono sempre meno le persone che leggono e sempre di più le persone che preferiscono una serata davanti alla tv ad un bel libro, preferiscono restare a bocca aperta davanti al comico di turno piuttosto che crescere di fronte ad un libro.

Questo non fa che inebetire le persone, renderle incapaci di usare il cervello e malleabili alle forze che ci comandano; la tv, che un tempo era nata per fare cultura, sta sempre di più diventando uno strumento di distrazione ed per questo, oggi più che mai, che è davvero importante leggere.

Leggere libera la fantasia, stimola la mente e sveglia le persone, ammesso che preferiscano aprire gli occhi piuttosto che starsene con la bocca aperta davanti alla tv.

Tra poco avrò trent’anni e da un bel pò ho scelto di spegnere la tv e di aprire un libro, e tu?

Jan
30

Da bimbo amavo i lego…

Si parte da un’idea, la si immagina, la si sogna. C’è chi conserva i sogni per se, chi invece li condivide con quante più persone possibile.

phoneblocks

Un desiderio comune attira l’attenzione, e quando è a tal punto interessante, ignorarlo sarebbe grave… e Motorola non l’ha ignorato.

 

Di cosa parlo? Di un telefono. Fosse un telefono normale, non sarei qui a parlarne.

 

Con la doverosa premessa che (per ora) non esiste, provate a dare un’occhiata al sito ufficiale. Sono sicuro che un po’ di sogno non farà male…

 

http://phonebloks.com

Jan
23

Powersim arriva in Puglia

Il 2014 è iniziato con una bella novità.

Siamo stati contattati da C.E.D.AM. Srl che ci ha chiesto di tenere un corso Powersim. C.E.D.AM. è un’Azienda che si occupa di Consulenza Direzionale e Sviluppo Software. La sede operativa si trova a Barletta, che non è proprio dietro l’angolo..

E quindi quale modo migliore di iniziare l’anno con un viaggio dove le persone sono ospitali, le temperature sono più miti e le cene sono…pugliesi?

Nascono quindi 3 giorni intensissimi in cui spieghiamo come usare Powersim a ragazzi pieni di voglia di imparare e sperimentare; il corso è sfidante sia per i partecipanti che per il docente e gli argomenti toccati sono davvero molti.

Powersim_Workshop

 

 

Il terzo giorno Ruggiero Cristallo, Amministratore Delegato di C.E.D.AM. e promotore del corso, ha invitato una serie di Clienti presso La Fabbrica del Sapere, un innovativo centro di formazione alle porte di Andria. Lo scopo (direi il nobile scopo..ma sono di parte..) è stato quello di divulgare gli strumenti di simulazione e la piattaforma Powersim sul territorio, partendo proprio da aziende che potrebbero trarre vantaggi dall’adozione di questi strumenti.

Evento_17_Gennaio

La scaletta dell’evento è stata oggetto di un acceso confronto (dicono che io abbia la testa dura…ma avete mai provato a discutere con uno di Barletta?) ma, come spesso accade in questi casi, l’interesse e le domande dei partecipanti ci hanno fatto capire che la strada è quella giusta.

Evento_17_Gennaio_2

E quindi, pronti a sbarcare in Puglia con Powersim insieme agli amici di C.E.D.AM.

Alla prossima!

 

Jan
15

In pace con il mondo

ChiesaPer mia fortuna fin da bambino i miei genitori mi hanno regalato l’emozione di poter stare tantissimo tempo a contatto con le montagne e la neve, prima con lo sci di fondo, a parer mio uno degli sport invernali più belli e sani, poi con lo sci alpino e finalmente con lo snowboard.

Snowboardo così da parecchi anni e lavoro (nei weekend) nello snowpark di Chiesa in Valmalenco da altrettanti; ne ho visti tanti di inverni, tanta neve, tanto duro lavoro ma anche tante soddisfazioni.

Nonostante questo, per la prima volta nella mia vita, quest’inverno ho trovato il vero contatto con la natura, quell’equilibrio che in molti cercano; me ne stavo lì immobile prima di affrontare l’ennesima discesa nella neve fresca, intorno a me regnava il silenzio, la neve cadeva senza fare rumore, sotto di me un metro di neve fresca pronta per essere surfata ed è in quel momento che è scattato qualcosa in me, lì ho capito di essere davvero felice, di essere in pace con la montagna, con la natura e con il mondo intero.

Un sensazione di appagamento che mai avevo provato prima, che mi ha fatto crescere e che mi ha regalato un sorriso in più nella vita; amo quello che faccio, dove lo faccio e con chi lo faccio e questo mi basta.

Scusate la monotonia degli ultimi post ma il periodo è quello giusto e la neve quest’anno non si sta facendo di certo desiderare.

Nov
29

L’è novo!

Perdonatemi l’espressione dialettale nel titolo, ma tra amici ce lo si può permettere. Veniamo a noi:

 

“Poco spazio di archiviazione, ma recupera Abbondantemente su tutte le altre qualità.”

 

E’ quello che scriverei se dovessi riassumere in una riga il nuovo strumento col quale scrivo questo post. Visto che di righe ne ho qualche d’una in più, approfondisco volentieri.

Sto parlando di un UltraBook, nuova “categoria” di laptop battezzata (marchio registrato) da Intel. Diverse aziende del settore stanno in questo ultimo periodo lanciando il loro modello di UltraBook, ed è proprio Intel a definire i requisiti che i computer devono soddisfare per appartenere alla categoria. Sono solo 3. Il quarto è implicito…

  • 1) una batteria con carica a lunga durata
  • 2) elevate prestazioni di calcolo
  • 3) veloce ripristino dalla modalità standby (per soddisfare l’utenza oramai viziata dai tablet)

Il tutto, possibilmente, concentrato in uno strumento piccolo e leggero.

  • 4) Dimenticavo l’ultimo requisito: montare un processore Intel ;.)

Parlare delle qualità positive ha davvero poco senso. I requisiti citati sono già sufficienti a far capire la qualità del prodotto. Voglio invece concentrarmi sul principale aspetto negativo, la capacità di archiviazione.ultrabook

 

Ultimate le installazioni dei software quotidianamente usati per lavoro, mi rimangono (ahimé) solamente 100GB di spazio.

 

Vero, fossi all’esordio della mia carriera mi basterebbero alla grande. Anzi, 100GB sono una cifra esorbitante se la contestualizzo nei primi anni 2000, tempi in cui quel mio hobby iniziava trasformarsi in un lavoro.
Purtroppo (in questo caso) non sono esordiente e mi trovo con un grande “bagaglio” di dati. Ho cambiato numerosi pc in carriera, non è mai stato un problema trasferire i dati da uno all’altro in quanto la tendenza degli hard drive era quella di aumentare di dimensione quasi esponenzialmente. Mi trovo ora con spazio dimezzato, e con una mole di dati “fluttuante” da gestire.

 

Come? Ve lo dirò in un prossimo articolo. Perchè? Del perchè parliamone ora, è anzi già stato citato nell’elenco dei requistiti di categoria. Dicevamo:

  • 1) una batteria con carica a lunga durata
  • 2) elevate prestazioni di calcolo
  • 3) veloce ripristino dalla modalità standby

Grande mossa verso tutte e 3 le voci è stata quella di optare per un disco a stato solido, al posto di un hard disk tradizionale. Nessuna parte meccanica in movimento, non ci sono dischi magnetici, testine rumorose e dispendiose in termini di tempo ed energia.
Un hard disk a stato solido è descrivibile come una enorme pen drive, ma interna. Le operazioni di lettura e scrittura non richiedono troppa energia (punto 1), ed sono decisamente più veloci (punti 2 e 3). Unico neo, è una tecnologia molto costosa (€) e non può competere con i tradizionali hard drive. Si opta quindi per una unità più piccola e quindi economicamente competitiva.

 

Scelta giusta? Troppo azzardata? Per me si tratta, in tutta onestà, di un prezzo che (visti i pro) pago volentieri. Voi?

Nov
14

L’odore della neve

Snowing_Italy.1600x1024Sì, la neve ha un odore, quando cade, quando sta sugli alberi e quando si scioglie, e se non l’hai mai sentito fermati, cercalo e fatti trasportare lontano.

Sono passati sette mesi da quando l’ho sentito per l’ultima volta ed ora che manca pochissimo sto iniziando a sentirlo di nuovo, in lontananza, forse in pochi mi capiranno ma è un odore che mi manca e che mi prende la testa.

Quando nevica mi fermo, annuso l’aria, sento l’odore della neve e so che il giorno dopo probabilmente sarà un’altra giornata della mia vita sommersa dal bianco, e sono felice, basta davvero poco per essere felice, basta forse saper apprezzare ogni piccola cosa che la vita ci regala.

Ma è ancora più bello quando sono in mezzo alla neve, in mezzo alle montagne, in mezzo al silenzio della natura, e tra i mille odori della terra riesco a sentire anche quello della neve; per un momento tutto si ferma, tutto è in pace, e riesco a trovare il mio equilibrio interiore, e quello con il mondo che mi circonda.

A volta basta poco per far felice una persona, e se tutti riuscissimo anche solo per un secondo a far felice chi ci sta vicino credo che sarebbe davvero un mondo diverso, un mondo migliore.

Io ci provo, chi mi sta intorno ci prova e siamo tutti un pò più felici, anche lavorando.

Sep
30

HTML, nuove frontiere di input

Lo sviluppo di documenti HTML prevede, tra le varie funzionalità, l’ inserimento di moduli di input mediante i quali gli utenti inseriscono dei dati da inviare al sito web.

 

 

Normalmente i moduli sono formati da diversi elementi di input, da un tasto per confermare l’invio e magari un tasto per annullare la compilazione.

html5Saltano subito all’occhio differenze tra i vari campi inputabili, il linguaggio va incontro agli utenti per gestire le diverse casistiche. Campi di inputazione testo vengono affiancati da checkBox per gestire domande di tipo “vero/falso”, le select a tendina consentono una scelta multipla, i “radio button” agevolano in scelte di tipo “indica una delle seguenti risposte”, etc…

 

A distanza di anni, subentrano nuove tipologie di input, introdotte dalla versione 5 del linguaggio HTML.

 

Sarà interessante approfondire singolarmente le novità, per il momento mi limito ad una considerazione inziale sulla loro globalità e sui principali.
Queste “tipologie” compaiono così tardi in quanto il loro utilizzo è stato, per tutti questi anni, gestito utilizzando tipologie con livello più basso, implementando le varie verifiche su qunato inserito / inseribile spesso con del codice javascript o altri espedienti.

Una novità, in sostanza, che farà contento chi sviluppa web ma invisibile per l’utente finale.

Molti saranno i campi la cui utilità è palese, ad esempio e-mail e telefono, ma personalmente sono particolarmente affezionato al blocco di controlli che appartengono alla categoria “calendario”. Il tipo data è infatti il più rognoso in termini di casistiche, formati e algoritmi per calcoli e verifiche. Basti pensare al numero di giorni del mese, agli anni bisestili, al cambio dell’ora, ai diversi fusi orari, orario 0-24 o 0-12 am/pm, alla posizione degli elementi (mese e giorno, differenze tra formato europeo e statunitense)…

 

Con HTML 5 si potrà beneficiare di processi dedicati ad inserimento guidato e verifiche per i seguenti elementi:date-time

  • date
  • datetime
  • datetime-local
  • time
  • week
  • month

In questo modo la creazione di moduli sarà più veloce e il risultato finale più robusto.

Buona compilazione!

 

Sep
15

Grazie per il paracadute!

Oggi il mio post è per salutare una persona a me molto cara che sta per intraprendere una nuova avventura.

Lo vedrò meno, e questo mi dispiace. E’ un caro amico, che si allontana fisicamente ma che mi sarà sempre nel cuore, grazie al suo affetto, alla sua amicizia e alla sua spiritualità.

Stamattina sono stato a salutarlo e solo oggi pomeriggio ho letto una mail che mi ha inviato, di cui riporto qui di seguito l’allegato.

Storiella del paracadute

Storiella del paracadute

E’ un amico carissimo, a cui devo molto. Una persona che mi ha accompagnato lungo percorsi importanti della mia vita.

L’allegato di questa sua ultima mail, la “storiella del paracadute” è quanto mai attuale anche dal punto di vista lavorativo. Mi ha fatto riflettere su quanto alcuni “Grazie” non sono mai scontati e su quanto valga la pena, invece, riflettere su tutti i doni che quotidianamente riceviamo.

Per questo oggi dico un grazie particolare a chi tante volte mi ha piegato il paracadute ed io non ho espresso a dovere la mia riconoscenza. In particolare, oggi il mio grazie va a Christian, Enrico, Fabio, Francesco, Gianluca e Mattia.

 

Buon viaggio Padre Saverio.

Pace e bene da parte mia e di tutti i miei cari.

 

PS: e tu, oggi, a chi devi dire grazie per un favore particolare che hai ricevuto e per il quale non hai ringraziato?