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Jun
30

In questo recente trascorso lavorativo, è subentrata la necessità di uno scambio pc.
Condivido in queste poche righe l’alternarsi di sensazioni in merito a quella che credevo una operazione con terribili impatti sul quotidiano e un dispendio di tempo molto vasto.
Per prima cosa, suddivido le attività svolte con il personal computer in due insiemi: Sviluppo e Utilizzo.
- All’interno della categoria “Utilizzo” includo tutte le attività quotidiane, che un impiegato svolge a prescindere dalla sua mansione.
- La categoria “Sviluppo” contiene attività strettamente legate alla mansione e che quindi non sono generalizzabili. Posso però facilmente differenziare le attività a seconda della tipologia di prodotto in fase di sviluppo: Software applicativo per Windows o applicazione Web / sito internet.

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In merito alle attività quotidiane, per citare le le più comuni, troviamo la gestione della Posta (lettura, scrittura..), navigare Internet (siti, guide, blog…), l’utilizzo di sistemi di messaggistica istantanea – voip, la creazione e la consultazione di documenti (elaborazioni testuali, fogli di calco).

Se le applicazioni web ed i siti internet risiedono sui server, lo stesso non è sempre valido per gli applicativi windows. Spesso abbiamo un ambiente di sviluppo configurato sul pc, vecchie release e risorse. Possiamo quindi così integrare lo schema:

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A questo punto la principale considerazione di questa pubblicazione: Quanto impatta su questo schema il mio cambio di pc?

Nelle prime righe di questa pubblicazione, ipotizzavo una attività con terribili impatti sul quotidiano e un dispendio di tempo molto vasto. Non è stata una passeggiata, ma nemmeno un dramma. E’ opportuno fare delle considerazioni sulle varie attività che abbiamo inserito nello schema.

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Spendiamo qualche parola sui singoli colori.

La zona “rossa” rappresenta l’insieme delle attività più critiche e time consuming. L’intera area delle applicazioni su PC è interessata da una serie di attività molto dispendiose quali predisposizione degli ambienti di sviluppo, spesso dotati di numerosi plug-in, componenti aggiuntivi e librerie. E’ inoltre necessario tornare nella condizione di poter “metter mano” in maniera efficace su versioni vecchie, così da poter tempestivamente gestire ogni tipo di necessità.
La zona “verde” rappresenta ciò che ha avuto l’impatto minore, praticamente tutto gestibile da browser.
I ragionamenti sulle zone “gialle” sono più interessanti. In alcuni casi (esempio voip) è sufficiente una minima reinstallazione di software in quanto l’account è gestito in remoto e i dati (esempio l’elenco dei contatti di skype) sono automaticamente disponibili al momento del log-in. In altri casi, l’installazione di software ci porta in poco tempo nella situazione precedente, ma delle alternative on-line possono addirittura spostare alcune attività in zona “verde”. La web-mail è l’esempio più rappresentativo.

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Detto questo, mi sembra interessante condividere personali sensazioni su prospettive future, in riguardo al mio breve schema.

La zona verde va bene così.

Sarò contento di vedere la zona gialla sempre più verde. Sono, ad esempio, un sostenitore delle web-mail e credo che il gap che le separa dai software di posta (thunderbird, outlook…) si stia assottigliando sempre più. Non mi stupirei se nei prossimi anni l’affiancamento divenisse sempre più marcato, sul binario del “quasi definitivo”.
Sono un sostenitore dei documenti on-line. Probabilmente scriverò alcune righe in futuro su questo argomento, per il momento mi limito a condividere la mia speranza che tale concetto segua le orme delle web-mail.

La zona rossa probabilmente non passerà su web. Tuttavia una serie di accorgimenti possono aiutarci nel rendere attività di “trasloco” più leggere. Software di backup, codice gestito con SVN e l’utilizzo di macchine virtuali. Su questo già è stato scritto… e molto altro comparirà nel prossimo futuro!

Grazie e alla prossima lettura!

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