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Feb
28

Test

Brevi considerazioni, nulla di più. Con alcune parole su questo post intendo focalizzare l’attenzione su tutte quelle attività che, in ambito sviluppo software, vengono gettate in un immenso unico calderone etichettato con le quattro letterine magiche. TEST.

 

Per prima cosa, iniziamo a separare gli ingredienti della minestra. Senza investire troppo tempo, un primo elenco potrebbe essere così strutturato:

 

 

 

test

Test-live time: Sviluppo e verifico quanto ho appena sviluppato. Effettuo una modifica e ne verifico immediatamente le conseguenze, intervenendo se necessario fino al raggiungimento del risultato atteso.

 

Test del requisito: Spesso il progetto censisce diversi requisiti. Se è buona cosa testare live-time quando si sviluppa la singola funzionalità, è un’abitudine altrettanto buona quella di fare un giro di verifica nel momento in cui viene ultimato lo sviluppo di un intero requisito. E ‘ anche un buon momento per fare un backup, o un “commit” del sorgente se si gestiscono i documenti di progetto con un software svn.

 

Test dell’intero prodotto: Ultimati i requisiti, è importante dedicare del tempo all’atività di test del prodotto finito. E’ buona cosa immedesimarsi nell’utente finale, ripercorrere le stesse operazioni uscendo dal ruolo di genitore della soluzione. La cosa migliore sarebbe far testare il prodotto ad una risorsa che non si è direttamente occupata dello sviluppo, così da avere un feedback assai più verosimile. Anche in questo caso, sono naturalmente valide le considerazioni riguardo back-up e svn.

 

Test sulla macchina di produzione: Se non si tratta di un’applicazione web, è assai importante fare delle verifiche sulla macchina che ospiterà il software. Aspetti da non sottovalutare sono: Versione del sistema operativo, versione di eventuali framework coinvolti, versione del database, presenza di librerie per l’integrazione con altri formati (comunemente Excel, a volte Access), risoluzione dello schermo. Visibilità di più pc nella rete, se ad esempio il database si trova su server come spesso accade. Naturalmente le attività di passaggio sono decisamente delicate. Al momento del test si dovrà verificare che tutti gli elementi siano alla versione finale, il database sia aggiornato come struttura e dati, etc…

 

test2Bontà del dato: Se tutti i punti precedenti riguardano principalmente attività tecniche e strutturali, di pari passo è fondamentale non perdere mai l’occhio critico riguardo i dati. Se non si dispone di dati ufficiali, si deve optare per dei dati verosimili. In questo modo si potrà familiarizzare con gli ordini di grandezza attesi, così da poter intercettare errori dovuti a conversioni, unità di misura e quant’altro. Le tabelle popolate con zeri, probabilmente, non sono troppo d’aiuto.

 

Test con l’utente: Se tutte le fasi di test precedentemente citate hanno l’effettiva utilità di evidenziare malfunzionamenti o migliorie, questa ultima fase deve servire esclusivamente alla condivisione di quanto realizzato con l’utente finale. Mischiare questa attività con una delle precedenti può risultare assai poco conveniente.

 

Tutto qui, come “post-it” da attaccare al monitor mi sembra sufficiente! Questa pubblicazione non dirà probabilmente nulla di nuovo, ma un retweet di tanto in tanto non può di sicuro far male.

Dimenticavo, questo breve articolo è stato scritto con una nuova versione del software, e il blog si è da poco spostato su un nuovo dominio di terzo livello. Non prima dei dovuti test :-)

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Jun
30

In questo recente trascorso lavorativo, è subentrata la necessità di uno scambio pc.
Condivido in queste poche righe l’alternarsi di sensazioni in merito a quella che credevo una operazione con terribili impatti sul quotidiano e un dispendio di tempo molto vasto.
Per prima cosa, suddivido le attività svolte con il personal computer in due insiemi: Sviluppo e Utilizzo.
- All’interno della categoria “Utilizzo” includo tutte le attività quotidiane, che un impiegato svolge a prescindere dalla sua mansione.
- La categoria “Sviluppo” contiene attività strettamente legate alla mansione e che quindi non sono generalizzabili. Posso però facilmente differenziare le attività a seconda della tipologia di prodotto in fase di sviluppo: Software applicativo per Windows o applicazione Web / sito internet.

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In merito alle attività quotidiane, per citare le le più comuni, troviamo la gestione della Posta (lettura, scrittura..), navigare Internet (siti, guide, blog…), l’utilizzo di sistemi di messaggistica istantanea – voip, la creazione e la consultazione di documenti (elaborazioni testuali, fogli di calco).

Se le applicazioni web ed i siti internet risiedono sui server, lo stesso non è sempre valido per gli applicativi windows. Spesso abbiamo un ambiente di sviluppo configurato sul pc, vecchie release e risorse. Possiamo quindi così integrare lo schema:

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A questo punto la principale considerazione di questa pubblicazione: Quanto impatta su questo schema il mio cambio di pc?

Nelle prime righe di questa pubblicazione, ipotizzavo una attività con terribili impatti sul quotidiano e un dispendio di tempo molto vasto. Non è stata una passeggiata, ma nemmeno un dramma. E’ opportuno fare delle considerazioni sulle varie attività che abbiamo inserito nello schema.

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Spendiamo qualche parola sui singoli colori.

La zona “rossa” rappresenta l’insieme delle attività più critiche e time consuming. L’intera area delle applicazioni su PC è interessata da una serie di attività molto dispendiose quali predisposizione degli ambienti di sviluppo, spesso dotati di numerosi plug-in, componenti aggiuntivi e librerie. E’ inoltre necessario tornare nella condizione di poter “metter mano” in maniera efficace su versioni vecchie, così da poter tempestivamente gestire ogni tipo di necessità.
La zona “verde” rappresenta ciò che ha avuto l’impatto minore, praticamente tutto gestibile da browser.
I ragionamenti sulle zone “gialle” sono più interessanti. In alcuni casi (esempio voip) è sufficiente una minima reinstallazione di software in quanto l’account è gestito in remoto e i dati (esempio l’elenco dei contatti di skype) sono automaticamente disponibili al momento del log-in. In altri casi, l’installazione di software ci porta in poco tempo nella situazione precedente, ma delle alternative on-line possono addirittura spostare alcune attività in zona “verde”. La web-mail è l’esempio più rappresentativo.

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Detto questo, mi sembra interessante condividere personali sensazioni su prospettive future, in riguardo al mio breve schema.

La zona verde va bene così.

Sarò contento di vedere la zona gialla sempre più verde. Sono, ad esempio, un sostenitore delle web-mail e credo che il gap che le separa dai software di posta (thunderbird, outlook…) si stia assottigliando sempre più. Non mi stupirei se nei prossimi anni l’affiancamento divenisse sempre più marcato, sul binario del “quasi definitivo”.
Sono un sostenitore dei documenti on-line. Probabilmente scriverò alcune righe in futuro su questo argomento, per il momento mi limito a condividere la mia speranza che tale concetto segua le orme delle web-mail.

La zona rossa probabilmente non passerà su web. Tuttavia una serie di accorgimenti possono aiutarci nel rendere attività di “trasloco” più leggere. Software di backup, codice gestito con SVN e l’utilizzo di macchine virtuali. Su questo già è stato scritto… e molto altro comparirà nel prossimo futuro!

Grazie e alla prossima lettura!

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Jan
18

Splash_System Administration Interface
 

Lo scopo del modulo software in oggetto è quello di permettere la completa gestione del back-end dell’applicazione da una semplice ed intuitiva interfaccia grafica.

 

La struttura standardizzata del database delle applicazioni sviluppate da MAS Consulting fa in modo che tale software rimanga valido per tutte le realizzazioni sia in termini di tipologia (web o enterprise) che in termini di problemi trattati. Tale modulo, nonostante risulti pienamente funzionale, risulta tuttavia customizzabile per rispondere a particolari esigente non attualmente contemplate.

 

Allo stato attuale il “System Administration Interface” permette di gestire completamente, sia in termini di soggetti che in termini di funzionalità, tutti gli utenti autorizzati a connettersi all’applicazione. Ne permette l’inserimento, la modifica e l’eliminazione nonché l’aggiunta di nuove categorie e di conseguenza di nuove funzionalità.

 

Il software risulta tuttavia ancora in fase di ampliamento e quindi, nell’immediato futuro, saranno raffinate le funzionalità già esistenti e ne verranno aggiunte delle altre.

 

Un saluto alla prossima RELEASE.

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