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Posts Tagged ‘web’

Aug
01

No, non sto parlando di vacanze. Anche se il periodo è quanto mai indicato… Parlo di come la società sta cambiando le proprie abitudini quotidiane grazie alla diffusione sempre più accentuata di smartphone e tablet. Potrei mettermi ad elencare vari aneddoti, ma probabilmente non direi nulla di nuovo rispetto a quanto già si evidenzia da tempo. Voglio invece aggiungere riflessioni che toccano più da vicino il quotidiano lavorativo. mobile_web Dal diario di uno sviluppatore. Anni fa ero ossessionato dallo “sfruttare il più possibile lo spazio a disposizione”. Mi documentavo spesso sulle statistiche riguardanti la risoluzione utilizzata, e diversi ragionamenti sottolineavano la “dipendenza” di tali dati dal monopolio Microsoft sui sistemi operativi. 800 x 600 è stato il mio peggior nemico. Una risoluzione sicuramente accettabile, ma che costringe a sviluppare pagine internet “lunghe” e costringe l’utente a scendere. La cosa curiosa è che 800 x 600 era la risoluzione di default, impostata in automatico dopo l’installazione del sistema operativo. La percentuale di utenti in grado di modificarla è assai più basso di quanto si possa immaginare. L’800 x 600 ha dominato incontrastato per lungo tempo grazie al “non sapere che esistono alternative”. Non so perchè, ma mi viene in mente Internet Explorer. Poi ci fu la svolta, i sistemi operativi diventarono in grado di suggerire la risoluzione ottimale. Il risultato fu una sempre più rapida discesa dell’ 800 x 600 in favore del suo fratello maggiore: 1024 x 768. Venne allora naturale immaginare un’evoluzione delle risoluzioni “per gradini”, ma ci fu una (tanto prepotente quanto da me apprezzata) invasione dei monitor wide screen. Le risoluzioni in proporzione 4:3 si trovarono quindi a contendersi gli utenti con le 16:10. Chiusa la parentesi storica, torno al mio “sfruttare il più possibile lo spazio a disposizione”. Per adeguare ciò che sviluppavo su web a questa sempre meno prevedibile evoluzione, avevo adottato un strategia a più colonne, tutte fisse tranne una. Maggiore è lo spazio disponibile, maggiore è la dimensione che la colonna dei contenuti occupa, mentre quelle dedicate alla navigazione, ai menù e ai links rimangono sempre fisse. Fui molto soddisfatto della scelta, risulta valida ancora ora, nonostante lo sconvogimento mobile. Mobile Torniamo appunto al mobile. La crescita di traffico da smarphone e tablet è inarrestabile, sottovalutarla sarebbe un grave errore. Purtroppo le modalià sono cambiate, non assistiamo più ad un regolare aumento a fisse proporzioni, ma stiamo vivendo un marasma imprevedibile, destinato ad eliminare ogni punto di riferimento. Come dicevo, con inaspettata letizia riscontro che la mia soluzione a “colonna adattabile” risponde bene a queste necessità. Tuttavia ho partecipato ad un progetto la cui soluzione, in termini di predisposizione al mobile, mi ha ancor di più entusiasmato. Presto ve la mostrerò su queste pagine… per il momento provo a farvi una domana. Quanti siti internet di aziende o servizi stanno affrontando bene questo scenario? Insomma… siamo Pronti al Movimento?

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Mar
30

evo

A distanza di alcuni anni  ci occupiamo di un corposo upgrade di un prodotto web. La prima considerazione che voglio condividere riguarda l’approccio con la lettura di codice realizzato in passato. Stessa mano, diversa era.
L’upgrade richiesto si compone di numerose attività legate a nuove necessità e, con l’occasione, alcuni accorgimenti estetici.
Tra i numerosi, l’intervento più invasivo consiste nel rifacimento del sistema di navigazione, intervento che interessa tutte le parti del prodotto.
restylingPunto a favore: La struttura originale era già impostata con una embrionale versione di “inclusione delle informazioni”. Ciò ne consente un riutilizzo ben automatizzabile.

Punto a sfavore: Le nuove logiche suggeriscono di separare i contenuti da tutto ciò che riguarda il layout. La versione precedente, utilizzando logiche meno recenti, gestisce il posizionamento degli elementi e le caratteristiche estetiche all’interno dei singoli documenti. Ne consegue una più difficile leggibilità e manutenzione.
Se il codice risulta impegnativo da rielaborare anche a chi se ne è occupato direttamente, quanto può esserlo per una eventuale seconda risorsa dedicata?
Scrivere bene è un primo valido insegnamento, soprattutto se affiancato alla buona abitudine di aggiornarsi su nuove specifiche.
In una delle ultime chiacchierate con un amico si è parlato anche di “futuristiche” modalità di scrittura codice, papabile argomento per una mia prossima pubblicazione. Ve ne parlerò volentieri, così come volentieri tornerò su questa attività di upgrade, magari con un particolare focus sull’indicizzazione…
Buona lettura!

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Feb
01

Ci siamo di recente trovati a censire le caratteristiche di una migrazione su web di un’applicazione powersim stand alone. E’ sembrato conveniente, come primo step di ragionamento, suddividere le funzionalità in due macro gruppi: Caratteristiche generiche e caratteristiche specifiche nel contesto Simulation.

white

Trattandosi di un tema assai ricorrente, colgo l’occasione per per condividere l’elenco di caratteristiche e collegarle ad eventuali approfondimenti già pubblicati. Ecco uno schema con quanto è stato censito:web solution 3 Il primo gruppo contiene quella serie di caratteristiche le cui considerazioni sono applicabili al porting web di una qualsiasi applicazione, in qualsiasi contesto. Come noto, più volte su questo blog ho affrontato temi simili (statistiche utilizzoprofilazione utenti) e confermo le intenzioni di approfondire anche quelli dei quali si è parlato meno. In questa pubblicazione voglio spendere alcune parole in merito al secondo gruppo. Ecco una tabella riassuntiva: white contesto simulation 5 Si tratta di caratteristiche importanti, sulle quali scrivo una breve introduzione:

  • L’Utilizzo di Scenari è una potente freccia nella faretra della “what if analysis”. Nella griglia evidenzio quanto una soluzione web si presta all’automatizzazione delle procedure di gestione scenari, al contrario delle soluzioni desktop basate su excel. Esistono naturalmente delle soluzioni intermedie che approfondirò volentieri. Questa funzionalità entra prepotentemente nelle prime posizioni nell’elenco delle mie future pubblicazioni!
  • Il Work Flow di simulazione è l’insieme delle diverse attività che compongono il processo di simulazione e dei collegamenti logici che ne definiscono la consequenzialità. Soprattutto in soluzioni non banali, le varie attività possono risultare onerose e delicate. Ci si trova a gestire diverse versioni di file di input, di settaggi e di strumenti quali modelli powersim o altri algoritmi di calcolo. Tutto questo comporta una maggiore esposizione al rischio d’errore umano e a incongruenza di versioni. Una soluzione web ben costruita può “incanalare” queste attività e garantire un processo più lineare. All’utente vengono alleviate responsabilità e garantita maggior tutela.web
  • Storicizzare le simulazioni in una soluzione desktop è una attività critica che coinvolge diversi elementi. E’ necessario infatti: Archiviare gli input; Archiviare i settaggi del modello; Tenere traccia degli output generati. Una architettura web, con solide fondamenta su una base dati ben collaudata, automatizza tali operazioni.
  • Grazie al web è possibile raggiungere livelli di usabilità assai elevati. E’ ad esempio possibile visualizzare IN TEMPO REALE l’impatto di decisioni sugli output, per diverse simulazioni contemporaneamente nella stessa pagina.
  • La scalabilità di una soluzione è da tempo un nostro grande punto di forza. Cambiano le esigenze, di conseguenza si evolvono gli strumenti. Un’architettura web può gestire, grazie ad una predisposizione ben studiata, diversi modelli di simulazione, con input e output condivisi o concatenati. Concepire evoluzioni in un sistema web è una attività che sfocia in interventi sulle configurazioni, sulla mappatura dei modelli powersim, sull’aggiunta di gui e, se previsto, la modellizzazione di nuove logiche. In architettura desktop tutto risulta più oneroso. L’aggiunta di nuovi modelli, ad esempio, può raggiungere stime non indifferenti. Potrebbe addirittura risultare sconveniente se pesata e confrontata con un’evoluzione web dell’intero sistema.

Credo di aver messo abbastanza carne al fuoco, concludo con un link ad una precedente pubblicazione, in cui condivido considerazioni su un caso reale, un porting web di un prodotto stand alone: Evoluzione Architetturale.

Se utilizzate software aziendali desktop, vi piacerebbe chiedervi quanto queste considerazioni si adattano alle vostre esperienze?

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Jun
30

In questo recente trascorso lavorativo, è subentrata la necessità di uno scambio pc.
Condivido in queste poche righe l’alternarsi di sensazioni in merito a quella che credevo una operazione con terribili impatti sul quotidiano e un dispendio di tempo molto vasto.
Per prima cosa, suddivido le attività svolte con il personal computer in due insiemi: Sviluppo e Utilizzo.
- All’interno della categoria “Utilizzo” includo tutte le attività quotidiane, che un impiegato svolge a prescindere dalla sua mansione.
- La categoria “Sviluppo” contiene attività strettamente legate alla mansione e che quindi non sono generalizzabili. Posso però facilmente differenziare le attività a seconda della tipologia di prodotto in fase di sviluppo: Software applicativo per Windows o applicazione Web / sito internet.

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In merito alle attività quotidiane, per citare le le più comuni, troviamo la gestione della Posta (lettura, scrittura..), navigare Internet (siti, guide, blog…), l’utilizzo di sistemi di messaggistica istantanea – voip, la creazione e la consultazione di documenti (elaborazioni testuali, fogli di calco).

Se le applicazioni web ed i siti internet risiedono sui server, lo stesso non è sempre valido per gli applicativi windows. Spesso abbiamo un ambiente di sviluppo configurato sul pc, vecchie release e risorse. Possiamo quindi così integrare lo schema:

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A questo punto la principale considerazione di questa pubblicazione: Quanto impatta su questo schema il mio cambio di pc?

Nelle prime righe di questa pubblicazione, ipotizzavo una attività con terribili impatti sul quotidiano e un dispendio di tempo molto vasto. Non è stata una passeggiata, ma nemmeno un dramma. E’ opportuno fare delle considerazioni sulle varie attività che abbiamo inserito nello schema.

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Spendiamo qualche parola sui singoli colori.

La zona “rossa” rappresenta l’insieme delle attività più critiche e time consuming. L’intera area delle applicazioni su PC è interessata da una serie di attività molto dispendiose quali predisposizione degli ambienti di sviluppo, spesso dotati di numerosi plug-in, componenti aggiuntivi e librerie. E’ inoltre necessario tornare nella condizione di poter “metter mano” in maniera efficace su versioni vecchie, così da poter tempestivamente gestire ogni tipo di necessità.
La zona “verde” rappresenta ciò che ha avuto l’impatto minore, praticamente tutto gestibile da browser.
I ragionamenti sulle zone “gialle” sono più interessanti. In alcuni casi (esempio voip) è sufficiente una minima reinstallazione di software in quanto l’account è gestito in remoto e i dati (esempio l’elenco dei contatti di skype) sono automaticamente disponibili al momento del log-in. In altri casi, l’installazione di software ci porta in poco tempo nella situazione precedente, ma delle alternative on-line possono addirittura spostare alcune attività in zona “verde”. La web-mail è l’esempio più rappresentativo.

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Detto questo, mi sembra interessante condividere personali sensazioni su prospettive future, in riguardo al mio breve schema.

La zona verde va bene così.

Sarò contento di vedere la zona gialla sempre più verde. Sono, ad esempio, un sostenitore delle web-mail e credo che il gap che le separa dai software di posta (thunderbird, outlook…) si stia assottigliando sempre più. Non mi stupirei se nei prossimi anni l’affiancamento divenisse sempre più marcato, sul binario del “quasi definitivo”.
Sono un sostenitore dei documenti on-line. Probabilmente scriverò alcune righe in futuro su questo argomento, per il momento mi limito a condividere la mia speranza che tale concetto segua le orme delle web-mail.

La zona rossa probabilmente non passerà su web. Tuttavia una serie di accorgimenti possono aiutarci nel rendere attività di “trasloco” più leggere. Software di backup, codice gestito con SVN e l’utilizzo di macchine virtuali. Su questo già è stato scritto… e molto altro comparirà nel prossimo futuro!

Grazie e alla prossima lettura!

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Oct
15

Strutture e Necessità. In altre blog-occasioni è stato possibile discutere sull’efficacia e sulla solidità delle architetture MAS Consulting, e la loro scalabilità è stata descritta come assai valida caratteristica.
Voglio condividere aclune riflessioni su un esempio concreto, un porting on web di applicazioni Powersim based.
Architettura Inizialeporting on web
Il cliente in questione utilizza da diversi anni dei software MAS Consulting, le cui funzionalità sono estese su vari settori aziendali. Le soluzioni fornite sono installate presso il cliente, e hanno come fondamenta l’architettura composta da Powersim, Database Access e Excel. Su questa assai versatile architettura, chiamata MASter, sarò lieto di spendere qualche parola in futuro. Nel caso specifico, la stessa era stata scelta in quanto il numero di utenti era determinato e costante, non vi erano inoltre particolari necessità di condivisione informazioni.
Nuove Esigienze
Il mondo non è fermo, e non lo sono nemmeno le realtà aziendali. L’evoluzione della società ha avuto impatto anche nelle necessità informatiche: Sempre più utenti devono poter usufruire dei servizi informatici in oggetto, spesso ci si trova inoltre nella condizione in cui la condivisione di estrazioni, scenari e simulazioni risulta fondamentale.
Architettura Finale
Installare diverse istanze di applicazione client su diversi pc non può essere la soluzione definitiva. Potrebbe essere un iniziale tampone ma comporterebbe una maggior difficoltà nel tenere allineate le funzionalità e le innovazioni, non risolverebbe inoltre il problema della condivisione informazioni. Si è optato per un porting web.
La nuova soluzione concordata offre le stesse possibilità della precedente, ma si trova ora centralizzata in un server e non più sui pc dei singoli utilizzatori, ai quali basta una connessione internet per poter usufruire del servizio. I modelli Powersim sono anch’essi sul server e la simulazione viene gestita grazie al software DynaMAS, cuore dell’omonima architettura.
Vantaggi
Una applicazione web presenta numerosi vantaggi rispetto ad una concorrente client. Più volte su queste pagine ho sottolineato queste caratteristiche sulle quali non mi dilungo. Vorreti tuttavia evidenziare alcuni aspetti particolarmente pesanti per il caso in oggetto. Risolta la questione della condivizione dati, il cliente ha potuto beneficiare di una serie di migliorie figlie dell’architettura. Può storicizzare i dati di input, le leve di simulazione e i risultati. Ha statistiche di utilizzo facilmente consultabili e cross stabilimento, tutto ciò ad impatto nullo sui sistemi informativi.
Particolare caratteristica è che gli interventi di aggiornamento non coinvolgono il modello Powersim, il quale rimane pressochè invariato. Il fatto che le modifiche riguardino esclusivamente ciò che vi sta attorno e l’assenza della necessità di una approfondita analisi funzionale, trattandosi di un porting di applicazione esistente, sono ottimi ingredienti per un costo di upgrade contenuto. Doveroso sottolineare, infine, che nelle considerazioni sui costi svolge un ruolo fondamentale la maggiore comodità di futuri interventi, grazie alla quale il mantenimento tcodell’applicazione risulta più leggero e, con il passare del tempo, conduce verso un costo globale inferiore.

Altro da aggiungere?

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Sep
15

Le scrivanie si stanno pian piano ripopolando, la routine sta inesorabilmente riprendendo possesso delle nostre vite. Se le vacanze per alcuni sembrano passato remoto, mi fa piacere riscontrare che, nel mio caso, una buona riflessione si affianca ai bei ricordi e alle fotografie da mostrare agli amici.
HawaiiHo avuto modo di trascorre un po’ di tempo in paesi dove la copertura wireless è un concetto scontato, quasi come la copertura gsm. Una simile situazione incide in maniera assai evidente sulle abitudini delle persone e l’utilizzo dei telefoni cellulari e di altri dispositivi portatili per la navigazione in internet è sempre più scontata.
Quanto questa tendenza incide sul lavoro di una società che propone ai suoi clienti anche soluzioni web?
A mio parere molto.
L’applicazione sviluppata a quali risoluzioni è ben visibile?
Negli anni passati, grazie alle innovazioni in campo video, si è potuto assistere ad un costante incremento medio delle risoluzioni. Fino a pochi anni fa era impensabile trscurare la grande fetta di utenti con pc settati a 800 x 600, ed in campo web la scelta di dimensionare i propri prodotti a tale larghezza era scontato. L’innovazione ha poi spostato il vincolo a risoluzioni maggiori (1024, 1280).
Questa tendenza sta subendo una brusca frenata. L’utilizzo dei piccoli dispositivi sopra introdotto sta favorendo una decisa inversione di rotta.
Come reagire? Sicuramente un utilizzo degli standar web più rigorosi aiuta la digeribilità del prodotto fornito, mentre grazie all’utilizzo di svariati tools sarà possibile tenere sotto analisi il risultato.
In particolare, voglio condividere un tool sviluppato da google in grado di mostrare un sito web “incastrato” in una serie di indicatori grazie ai quali quantificare, in percentuale, i visitatori in grado di visualizzare determinate aree. Notevole…

http://browsersize.googlelabs.com/

Auguro buone considerazioni a tutti!

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